mercoledì 21 gennaio 2009

A proposito di elezioni

Scusatemi se vi rubo due minuti, ma oggi più che mai sono convinto che nella nostra realtà c'è bisogno di fare chiarezza, qualcuno penserà riecco il rompiballe ma il fatto di dire quello che penso oltre a farmi stare bene mi ha procurato molti amici e allora vado avanti. Oggi durante una piacevole conversazione con un mio amico che è anche un grande tecnico, parlando delle prossime elezioni provinciali del 2 febbraio che decideranno la squadra che gestirà l'atletica della provincia di Siracusa, dicevo, a questo mio amico tra una frase e l'altra è scappato di bocca "il problema è che gli amatori stanno accumulando sempre più potere, perchè prima le società amatoriali non prendevano punti per l'attività svolta" questo detto sicuramente in buona fede e con la convinzione di ciò. Giuro che sono rimasto impietrito, primo perchè non mi risulta che qualche amatore voglia avere questo cosiddetto potere. Secondo perchè ancora si continua a fare distinzione tra società amatoriali e assolute come se entrambe non appartengano alla stessa federazione. Questo mi fa pensare che per qualcuno il problema non sia ridare all'atletica il posto che le spetta in quanto da regina dello sport oggi mi sembra più una cenerentola, ad essere buoni, ma la priorità sia ridimensionare se non liberarsi degli amatori. Vorrei fare qualche considerazione, nella nostra provincia, purtroppo, ci sono pochi tecnici capaci e di conseguenza i pochi atleti che ne possono usufruire vanno avanti finchè non si stancano di spostarsi da un paese all'altro per allenarsi come si deve, mancano quasi totalmente i gli istruttori nei vari paesi della provincia, il cui compito sarebbe quello di avviare all'atletica i ragazzini. Questo perchè il mio amico mi ha accennato la storia di Giovanni Cavallo, senza sapere che se non era per l'interessamento di un amatore, oggi Giovanni, probabilmente, sarebbe a Cassibile ad assemblare porte, ma se qualcuno lo avesse visto all'opera qualche anno prima, sono convinto che Giovanni avrebbe raggiunto degli obiettivi ben più importanti di quelli ottenuti ad oggi. Domanda: quanti Giovanni Cavallo abbiamo perso ad oggi? E quanti aspettano che qualcuno li trovi? Tornando agli amatori, purtroppo e ripeto purtroppo, a che ne sappia è l'unico settore che da qualche anno a questa parte sta facendo progressi, sia in termini di tesseramenti che di organizzazione, quindi penso che per il bene del nostro sport sia meglio mettere da parte gli egoismi e certe distinzioni tra settori e seguire quantomeno l'impegno e la determinazione che gli amatori mettono in quello che fanno e solo unendo le forze e le idee si riuscirà a fare progredire tutto il movimento atletico, altrimenti, e qualcuno mi contraddica, si muore. Quindi spero che chiunque si presenti per la carica di presidente, lo faccia con un programma ben definito da esporre ai votanti e con delle idee ben chiare che vadano nella direzione dell'interesse comune, senza l'intenzione di buttare qualcuno giù dal treno in corsa, altrimenti siamo punto e a capo. Dal mio punto di vista la priorità dovrebbe essere data al settore promozionale giovanile e a seguire a quello assoluto lasciando agli amatori la possibilità di gestirsi come fatto fino ad oggi ma nel pieno rispetto delle regole, magari facendo da traino pubblicitario nei vari paesi in cui organizzano le manifestazioni. Ringrazio il mio amico allenatore per avermi dato lo spunto per questa lettera. E spero di non avere turbato l'animo di nessuno, in quanto la mia unica e sincera intenzione è quella di mettere fine al muro contro muro che non porta da nessuna parte.
Un saluto
Giancarlo Bertini

1 commento:

Anonimo ha detto...

L'ho detto e anche scritto che sei determinato e concreto. Perchè non ci esponi il tuo pensiero su come affrontare questo "problema".
Sai in tutte le famglie c'è il fratello povero ........ collaboriamo in maniera che non lo facciano diventare pure scemo.
Ciao a tutti
Raimondo