sabato 5 settembre 2009

Letera aperta di Salvo Imbesi sulla gestione del campo scuola

LETTERA APERTA AL COMITATO DI GESTIONE E DIRETTORE DEL CAMPO SCUOLA ED AL PRESIDENTE DELLA FIDAL PROVICIANCIALE SIRACUSA


Caro Presidente Moscuzza,

penso che le sue precisazioni comparse sull’articolo del quotidiano La Sicilia (del 20-08-09) non siano farina del suo sacco perché è vero che non sono un componente della FIDAL provinciale ma, tengo a sottolinearlo, UN componente del coordinamento settoriale FIDAL regione Sicilia. Per quanto riguarda le mie rimostranze verso la gestione del Campo Scuola “Pippo Di Natale”, da Lei smentite categoricamente, sono lampanti e sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori e non quindi la invito, caldamente, ad appurare la veridicità delle sue fonti sia né l’uno che né l’altro caso.


Caro Direttore Maiori,

da quanto appreso dall’articolo del quotidiano la Sicilia (del 20-08-09) lei afferma, da sue indagini interne, che la gestione dei vari servizi resi disponibili per la manifestazione Memorial “Silvio Lentini” siano stati efficienti. Mi domando allora come le sue indagini siano state svolte perché sembra evidente l’unilateralità delle sue verifiche a tal proposito. Inoltre mi domando quali siano state le disposizioni in merito alla gestione dell’impianto d’illuminazione in manifestazioni del genere perché, secondo quanto dice il regolamento sulle manifestazioni notturne su pista, si richiede necessariamente una visibilità ottimale quindi un’impianto al massimo della sua funzionalità. A rafforzare l’interrogativo da me avanzato precedentemente, le porto alla ‘luce’ un fatto causato dalla possibile inadempienza di cui si discute cioè l’infortunio di un atleta dovuto alla scarsa visibilità su pista perché ad ogni palo sono stati accesi solo due proiettori.


Colgo l’occasione per puntualizzare uno stato prolungato di mancati servizi che l’impianto “Pippo Di natale “ dovrebbe garantire, uno su tutti la condizione dei servizi igienici messi a disposizione. Ricordo che a settembre riapriranno le scuole quindi parecchi studenti usufruiranno dell’impianto e di ogni suo servizio che se si dimostrerà inadeguato potrà causare usi non corretti di zone della struttura come latrine; immaginate la pericolosità che potrebbe scaturire dalla presenza di circa 200 bambini/ragazzi del C.A.S. per tre volte la settimana se sfrutteranno la struttura in modo inadeguato, data la precarietà dei servizi, innescando possibili focolai di infezioni. La lista comprenderebbe altri problemi legati a vari disservizi.


Concludendo a mio avviso questa gestione è stagnante e priva di sbocchi sia in idee che in soluzioni concrete.

Salvo Imbesi

martedì 30 giugno 2009

Perplessità sul giro podistico prov. SR

COME SI PIANIFICA UN GIRO A TAPPE, SENZA CONTEMPLARE NEMMENO UNA CRONOMETRO INDIVIDUALE, E CON PARTENZA DA SIRACUSA ARRIVO A PALAZZOLO, SENZA TENER CONTO DEI RISPETTIVI "TEATRI GRECI" DELLE DUE LOCALITA'?


Vedendo il Calendario con le tappe del prossimo "Giro podistico della Provincia di Siracusa" (Ottima Idea! ndr.), due grosse perplessità vengono subito in mente, in relazione alle modalità complessive di tutto il Giro, ed anche alle prerogative turistico-culturali, che ovviamente una manifestazione del genere dovrebbe racchiudere in sè.
Premetto (e sottolineo!) che si tratta esclusivamente di semplici "Perplessità personali", delle Osservazioni che per nulla affatto travalicano in "Sterili Critiche", seppur celate in un certo trend di Costruttività!
Le perplessità riguardano, soprattutto, la mancanza di tappe "CONTRO IL TEMPO" (Le CRONO Individuali) (sia nella caratteristica "In linea" che a "Cronoscalata"), oltre al "Non-coinvolgimento" di Monumenti archeologici "SIMBOLO" della Provincia di Siracusa, come possono essere i due "TEATRI GRECI" di Siracusa e Palazzolo Acreide, città, tra l'altro, sedi di tappa di "INIZIO" e "FINE" Giro.
L'Esercizio "Contro il Tempo" è una prova azzeccata in un Giro a tappe; "LA SFIDA CONTRO SE' STESSI" senza i punti di riferimento degli avversari da marcare o controllare, con la necessità, comunque, di "Andare a tutta" per la Classifica generale.
Quindi inserire due prove col "TIC-TAC" non sarebbe affatto male, magari con il Leit-Motiv Culturale della particolarità "Da Teatro Greco a Teatro Greco". In Parole povere: Un breve Crono-Prologo individuale (stile Giro d'Italia) di 1500/2000 metri (domenica 12 Luglio o lunedì 13), dal piano del Teatro Greco di Siracusa all'Arrivo del campo di atletica "Pippo Di Natale", magari con lo scontato giro finale in prima corsia. Così da consegnare le prime Maglie di leader (che in un Giro a tappe dovrebbero esser contemplate! ndr...), ai due migliori tempi assoluti Maschile e Femminile.
E nell'ultima tappa la "Chicca Finale" della Cronoscalata individuale dell'AKRAI, dalla Piazza del Popolo di Palazzolo Acreide al piano del Teatro Greco di Palazzolo, passando per Corso Vittorio Emanuele, Piano Acre, Via Martiri di Via Fani, Akrai, Zona archeologica, Teatro Greco. (Con partenze sfalsate ogni minuto dall'ultimo al primo in classifica, per l'apoteosi finale).
Circa 3000 metri tutti d'un fiato (e non proprio tutti in salita!) per decidere il vincitore e la Classifica finale di questo Giro podistico, in uno dei posti più suggestivi (e forse poco noti!) di tutta la Sicilia, come è l'AKRAI di Palazzolo.
Certo bisognerebbe violare la Sacralità dei due Templi, con fotocellule, computer e microchip vari, più le eventuali magagne burocratiche della Sovrindentenza (comunque superabili e con la Sovrindentenza stessa sponsor....!), ma è fuor di dubbio che si tratterebbe di eventi unici,che in altri posti tutti ci invidierebbero.
Certo, se Tedeschi, Scandinavi o Americani, avessero sul loro suolo due Monumenti suggestivi come i Teatri Greci di Siracusa e Palazzolo Acreide, non si farebbero di sicuro scappare l'occasione, e le "CRONO-TAPPE" in un ipotetico Giro podistico gliele creerebbero "ad hoc".
Ma in Sicilia non sempre è così, ove spesso e volentieri si travalica più nelle bassezze di ripicche e Boicottaggi vari, che nelle indubbie "CORRISPONDENZE CULTURALI" che tali eventi possono racchiudere.
E poi un sacro tocco di "Ellenismo", in uno sport antico e naturale come la Corsa, non guasta mai, visto che il Podismo affonda Gran Parte delle sue radici culturali proprio nell'Olimpismo e nell'antichità del Mondo greco.
Ma al di là delle spigolature, almeno una prova "A CRONOMETRO" ci starebbe benissimo nel Giro Podistico della Provincia di Siracusa 2009, come pure la "tradizione" delle "Maglie da leader" da indossare in ogni tappa.
Parlo un pò per esperienza diretta, visto che un paio di edizioni del Giro Podistico "VIVIBLA" di Settembre, si svolgeva con la formula "a tappe", e la prova a "TIC-TAC" della Cronoscalata Individuale di un Miglio (1609 Metri), per giungere al punto più alto di Ibla, era sempre la tappa più suggestiva e più decisiva di tutto il Giro.
Giro, che contemplava tra l'altro la "Maglia-Orange" di leader sia per il primo Uomo che per la prima Donna.
Ma i miei, vogliono essere solo dei semplici suggerimenti " migliorativi", e magari un banalissimo argomento per un Forum di discussione su questo BELLO E IMPORTANTE EVENTO PODISTICO della Sicilia Sud-Orientale, con la viva speranza che possa attecchire al meglio, nel nostro difficile territorio.

A PRESTO, e BUON GIRO TUTTI!

Elio Sortino

lunedì 13 aprile 2009

Sesso e sport - Curiosità

Sull'argomento "sesso e prestazioni sportive" ci sono ancora tanti miti e leggende da sfatare, a tal proposito ho trovato qualcosa su internet per soddisfare le vostre curiosità. BUONA LETTURA.
- Alfredo Binda, uno dei più grandi ciclisti, era solito dire che, le ragioni del suo successo derivavano dal concedersi un solo rapporto sessuale l'anno.
- Ben Johnson, prima delle competizioni, richiedeva espressamente agli organizzatori, che gli fossero messe a disposizione due belle ragazze per fare il giusto... riscaldamento.
- Secondo le ricerche, le donne che fanno sesso poco prima della competizione sportiva, riescono ad ottenere prestazioni migliori.
- Durante le Olimpiadi di Sydney una ditta produttrice di profilattici ne regalò 11.000 ad atleti ed allenatori di sesso maschile, nonostante ciò, a tre giorni dalla fine, gli atleti fecero richiesta di un'ulteriore "donazione" di 20.000 profilattici.
- L'unico momento in cui, per certo, non dovrebbe essere praticato del sesso da parte degli atleti di sesso maschile è subito prima della gara, pena una perdita di efficienza del 10/12%.
- Molti studi rivelano che le persone attive hanno una vita sessuale più vivace rispetto ai sedentari.
- Il consumo calorico medio durante l'atto sessuale è di circa 10/15 Kcal al minuto.

L’amore fa bene allo sport?
Ogni dispendio energetico causato da un rapporto sessuale può essere, quindi, tranquillamente compensato da una buona dormita di almeno otto ore. Il punto, allora, non sta tanto nella spesa energetica in senso calorico quanto in un dispendio di energie collegato al contesto nel quale si agisce la propria sessualità, al coinvolgimento emozionale che ci sta dietro e all’impegno emotivo che l’accompagna.
A questo punto va differenziato un atto sessuale occasionale da un atto sessuale vissuto nell’ambito di una relazione di coppia, stabile e serena.
1) Nel primo caso occorre riflettere che tutta la fase di avvicinamento, di corteggiamento, di proposta seguita da accettazione o da rifiuto da parte del partner, e poi eventuale realizzazione dell’atto sessuale sono fonte di tensioni legate all’ansia da prestazione, alla paura del rifiuto, al timore-pudore di manifestarsi per quello che si è e per quello che si sa fare ecc. Tutti questi sono fantasmi e come tali hanno una valenza negativa e ansiogena tale da mettere a rischio l’armonia, la serenità e la concentrazione richieste per affrontare adeguatamente in termini psico-fisici una prova sportiva. Questo sì che potrebbe essere rischioso in prossimità di una gara e contrastarne il buon esito.
2) Nel caso della coppia stabile invece le cose vanno impostate in modo diverso. Infatti non si può disconoscere che l’ambito emozionale-affettivo di una relazione di coppia stabile e serena permette di vivere la propria sessualità in modo molto più tranquillo e meno ansiogeno e questo giova fino al punto da rappresentare una risorsa in più in termini di soddisfazione, autostima e benessere. E questo è dato dalla affermazione affettivo-emozionale all’interno della coppia che una attività sessuale serena, partecipata e gratificante permette di raggiungere. La coppia così confermata nella propria istanza di unità e di reciproca appartenenza ne esce rafforzata e questo non può che far bene ai due soggetti che la costituiscono con una consequenziale positiva ricaduta sulle loro attività, ivi compresa quella sportiva.
In questo contesto diventa difficile pensare ed accettare il divieto imposto dall’allenatore senza considerarlo prima o poi una fastidiosa, se non inaccettabile, ingerenza di un terzo nel proprio privato come regolamentatore di una dimensione tutta personale e intima come quella sessuale. La sessualità è una dimensione della persona in cui la riservatezza e la segretezza giocano un ruolo molto forte e in cui la autodeterminazione dell’azione la si vive come un segno di libertà, di naturalezza e di spontaneità. Queste caratteristiche sono tanto forti che a volte affiorano anche come resistenza nei confronti di noi terapeuti nel momento in cui interveniamo con una specifica terapia di coppia. Se tanto la coppia riesce a provare nei confronti del terapeuta, esperto riconosciuto al servizio del loro bene e del superamento delle loro difficoltà, figuriamoci ciò che potrebbe giungere a provare nei confronti di interferenze ed invadenze da parte di esterni che seguono finalità esterne alla coppia e per lo più utili e convincenti al massimo per un solo componente della coppia stessa.
Pensare la propria intimità regolata da fattori esterni, e spesso per un periodo lungo e quasi sempre in età giovane, può creare una tale frustrazione (a causa della propria espropriazione del diritto alla libera scelta di esprimere e vivere le proprie emozioni) da essere, questa sì, causa di difficoltà nella coppia se non di conflittualità al suo interno. La conseguenza di questa situazione potrebbe compromettere la concentrazione, la serenità, la lucidità, il rendimento fisico necessari per affrontare una prestazione sportiva. La consapevolezza di non poter decidere liberamente tempi luoghi e orari del fare l’amore a causa di regole rigide e perentorie dettate da altri può mettere in discussione la validità dell’unione e distanziare i partner anche di una coppia affiatata.
Allora qualche riflessione su questi argomenti sarebbe utile, specialmente da parte di quegli allenatori che, inconsciamente o no,.tendono ancora ad auto-investirsi di un potere molto grande che è quello di scadenzare e regolamentare la vita sessuale dei loro atleti. Meglio sarebbe per l’allenatore spendere le proprie energie nel sostenere altre restrizioni e divieti (e ce ne sono) lasciando ad ogni coppia la libertà di disporre e di vivere le emozioni e affettuosità secondo proprie abitudini ed esigenze.
L'articolo proposto è stato realizzato dal Dr. Antonio Artegiani endocrinologo e sessuologo, è vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione scritta dell'autore, per contatti: www.sessuologia.com

domenica 22 marzo 2009

Cross, ORO tricolore per Gerratana.


Domenica 15 marzo si sono svolti i Campionati Italiani Individuali di cross di Porto Potenza Picena (MC), belle gare, ottima l'organizzazione, e suggestivo il percorso. In chiave tecnica si sono visti ottime individualità, ad iniziare dalla cadetta SANTI Christine (MOLLIFICIO MODENESE CITTADELLA) che ha impressionato per eleganza e potenza, alla prova allieve dove alentine Marchese (Fondiaria Sai) conferma la vittoria di un mese fà a Campi Bisenzio (Fi). Ottima anche la progressione di Silvia Weissteiner fra le Senior. A livello Maschile Facile la vittoria di Andrea Lalli (Fiamme Gialle) che dimostra di avere una marcia in più, ditro di lui il vuoto a parte il rugito di qualche vecchio leone come Gabriele De Nard (Fiamme Gialle).


I SICILIANI
Alla Sicilia arriva un oro, si tratta di Giuseppe Gerratana (Running Modica), classe '92, se ne era parlato tanto del suo talento, ma ancora non aveva vinto niente di importante, a parte un, bronzo al criterium nazionale cadetti sui mt.2000 nel 2007. Adesso arriva la consacrazione. Questo è il quinto titolo che arriva nel comune della "Conte", dopo i tre vinti da Lorenzo Cannata (Running Modica) nel 1997-(mt.3000 allievi) nel 1998 (mt.5000 junior) nel 1999 (Cross junior), Il quarto vinto da Bartolomeo Aprile nel 2007 (mezzamaratona promesse). Ottimi anche le performance degli altri Siciliani in gare. Fra le cadette la migliore è stata ZOGHLAMI Ossama (ASS. SPORT. DIL. C.S.VALDERICE) giunta 45esima. Fra i cadetti ottima la prova di FIANDACA Filippo (A.S. DIL. POL. ATL. BAGHERIA) che conquista uno speranzoso 8° posto. Fra gli allievi oltre all'acuto di Gerratana da segnalare il quindicesimo posto di Di Franco Simone (C.A.S. PIETRO CLARENZA). Le cose migliori si sono viste nella prova junior maschile dove, all'ottavo posto si classificato Diego Campagna (Sport Club CT) al decimo posto AGNELLO Vincenzo (APB BAGHERIA), undicesimo COPPOLA Vincenzo (CUS PALERMO), e al quattrodicesimo posto Damiano Dasero (Sport Club CT). Fra le assolute ottimo posizione per le gemelle La Barbera rispettivamente nona e decima. Fra gli assoluti maschili buone le performance delle promesse Fortino Giovanni, giunto quinto e Davide Ragusa sesto. Buono anche il dodicesimo posto di Luigi La Bella.


lunedì 9 marzo 2009

2° cross Oasi Eloro-Pizzuta

Comunicato dell'Atletica Noto.

Si comunica agli atleti che parteciperanno alla prova di criterium di Cross Oasi Eloro-Pizzuta l'itinerario da seguire per arrivare alla località di svolgimento della gara.
Per tuttu quelli che provengono dall'Autostrada Siracusa-Gela, all'uscita di Noto girare a destra per Lido di Noto, passati sotto il cavalcavia girare nuovamente a destra e seguire segnaletica Mosaici Villa Romana del Tellaro, a circa 2 Km in corrispondenza di un curvone prendere la strada sterrata che vi troverete davanti.
Troverete comunque della segnaletica che vi indicherà CROSS.
ASD Atletica Noto

domenica 1 febbraio 2009

Gran Prix Sicilia 2009

Si riparte! Dopo la premiazione di Pergusa per la stagione 2008, riparte il Grand Prix Sicilia, moltissime le novità innanzitutto le gare, saranno 10 per il Grand Prix di corsa su strada, 6 per quello di Maratonina.
Si inizia a Marzo 3 le gare in programma, la 1° prova il 1 Marzo a Misilmeri con il campionato regionale individuale e di società, abbinato fra l'altro con il campionato individuale giovanile e assoluto, l'8 Marzo parte anche il Gran Prix di Maratonine con la 1° prova che si svolgerà ad Agrigento, il 22 a Gela con la 2° prova di corsa su strada, che per la 1° volta ospititerà una tappa di Grand Prix, da segnalare in questa provincia il grande senso sportivo degli amici di Caltanissetta, che hanno dato spazio ad una realtà Gela, che da anni è sugli scudi dell'attività amatoriale in Sicilia.

lunedì 26 gennaio 2009

Appello a votare

Carissimi Presidenti e dirigenti delle associazioni sportive amatoriali della provincia di Siracusa. Mi permetto di ricordarvi che lunedì prossimo 02 febbraio è convocata l'assemblea ordinaria elettiva per rinnovare il consiglio Provinciale FIDAL di Siracusa.
Credo, dal mio punto di vista, che questa sia un'occasione unica per le nostre associazioni amatoriali per avere voce in capitolo in seno al consiglio provinciale, per poter contare qualcosa, per non essere accantonati in un angolo come lo siamo stati fino ad ora, ma anzi poter essere parte attiva della Federazione.
C'è la concreta possiblità, (e i numeri lo dimostrano) di poter avere fino a tre consiglieri amatori nel consiglio, a patto però che tutte le associazioni amatoriali vadano a votare per i nostri 3 candidati, (Giancarlo Bertini, Rino Tona e Fiorenzo Messina) o quantomeno, se impossibilitati, delegare a ciò qualche altro presidente o dirigente di altra associazione amatoriale.
Possiamo, unendo forze e idee fare da traino per l'incentivazione delle categorie giovanili promuovendo l'inserimento delle categorie esordienti-ragazzi e cadetti all'interno delle nostre associazioni, inserendo quanto più possibile all'interno delle gare amatoriali delle batterie riservate al settore giovanile.
Abbiamo dimostrato in questi ultimi anni di essere un settore valido con l'incremento continuo sia di partecipanti all'attività sia in termini di Tesseramenti, ma soprattutto ci siamo scoperti validi organizzatori e il Gran Prix Provinciale ne è la dimostrazione.
Ma abbiamo ancora ampi margini di miglioramento e lo possiamo dimostrare impegnandoci più attivamente se all'interno del consiglio provinciale possiamo portare le nostre idee e le nostre esperienze.
Nella convinzione che questa sia un'occasione da non perdere chiedo due minuti del vostro tempo per rifletterci su e per andare a votare.
Saluti
Corrado Gurrieri

mercoledì 21 gennaio 2009

A proposito di elezioni

Scusatemi se vi rubo due minuti, ma oggi più che mai sono convinto che nella nostra realtà c'è bisogno di fare chiarezza, qualcuno penserà riecco il rompiballe ma il fatto di dire quello che penso oltre a farmi stare bene mi ha procurato molti amici e allora vado avanti. Oggi durante una piacevole conversazione con un mio amico che è anche un grande tecnico, parlando delle prossime elezioni provinciali del 2 febbraio che decideranno la squadra che gestirà l'atletica della provincia di Siracusa, dicevo, a questo mio amico tra una frase e l'altra è scappato di bocca "il problema è che gli amatori stanno accumulando sempre più potere, perchè prima le società amatoriali non prendevano punti per l'attività svolta" questo detto sicuramente in buona fede e con la convinzione di ciò. Giuro che sono rimasto impietrito, primo perchè non mi risulta che qualche amatore voglia avere questo cosiddetto potere. Secondo perchè ancora si continua a fare distinzione tra società amatoriali e assolute come se entrambe non appartengano alla stessa federazione. Questo mi fa pensare che per qualcuno il problema non sia ridare all'atletica il posto che le spetta in quanto da regina dello sport oggi mi sembra più una cenerentola, ad essere buoni, ma la priorità sia ridimensionare se non liberarsi degli amatori. Vorrei fare qualche considerazione, nella nostra provincia, purtroppo, ci sono pochi tecnici capaci e di conseguenza i pochi atleti che ne possono usufruire vanno avanti finchè non si stancano di spostarsi da un paese all'altro per allenarsi come si deve, mancano quasi totalmente i gli istruttori nei vari paesi della provincia, il cui compito sarebbe quello di avviare all'atletica i ragazzini. Questo perchè il mio amico mi ha accennato la storia di Giovanni Cavallo, senza sapere che se non era per l'interessamento di un amatore, oggi Giovanni, probabilmente, sarebbe a Cassibile ad assemblare porte, ma se qualcuno lo avesse visto all'opera qualche anno prima, sono convinto che Giovanni avrebbe raggiunto degli obiettivi ben più importanti di quelli ottenuti ad oggi. Domanda: quanti Giovanni Cavallo abbiamo perso ad oggi? E quanti aspettano che qualcuno li trovi? Tornando agli amatori, purtroppo e ripeto purtroppo, a che ne sappia è l'unico settore che da qualche anno a questa parte sta facendo progressi, sia in termini di tesseramenti che di organizzazione, quindi penso che per il bene del nostro sport sia meglio mettere da parte gli egoismi e certe distinzioni tra settori e seguire quantomeno l'impegno e la determinazione che gli amatori mettono in quello che fanno e solo unendo le forze e le idee si riuscirà a fare progredire tutto il movimento atletico, altrimenti, e qualcuno mi contraddica, si muore. Quindi spero che chiunque si presenti per la carica di presidente, lo faccia con un programma ben definito da esporre ai votanti e con delle idee ben chiare che vadano nella direzione dell'interesse comune, senza l'intenzione di buttare qualcuno giù dal treno in corsa, altrimenti siamo punto e a capo. Dal mio punto di vista la priorità dovrebbe essere data al settore promozionale giovanile e a seguire a quello assoluto lasciando agli amatori la possibilità di gestirsi come fatto fino ad oggi ma nel pieno rispetto delle regole, magari facendo da traino pubblicitario nei vari paesi in cui organizzano le manifestazioni. Ringrazio il mio amico allenatore per avermi dato lo spunto per questa lettera. E spero di non avere turbato l'animo di nessuno, in quanto la mia unica e sincera intenzione è quella di mettere fine al muro contro muro che non porta da nessuna parte.
Un saluto
Giancarlo Bertini

martedì 20 gennaio 2009

Ringraziamenti e consigli

Si è appena concluso, con la premiazione finale di domenica scorsa a Solarino, il III Grand Prix provinciale di corsa e di marcia su pista e su strada 2008. Definirei, sufficientemente, positivo il bilancio della manifestazione, giunta alla terza edizione. Quale componente il comitato, ho avuto il piacere di collaborare con gli amici: Salvo Imbesi, Corrado Gurrieri, Giancarlo Bertini, ai quali va il mio ringraziamento. A Salvo riconosco l’esperienza acquisita in tanti anni di impegno nel mondo dell’atletica messa al servizio dei corridori e degli organizzatori delle manifestazioni; a Corrado la capacità di offrire con puntualità e precisione, le classifiche; a Giancarlo la determinazione e la concretezza. Nel corso di quest’anno non sempre è filato tutto liscio, alcune deroghe “forzate” al regolamento non hanno dato la desiderata visibilità, in qualche occasione le nostre decisioni sono apparse, alquanto accomodanti e di questo faccio pubblica ammenda. L’intento comune è quello, da tutti declamato, di migliorare anche attraverso l’esperienza, l’organizzazione dei prossimi eventi sportivi, compreso il IV grand prix che è in gestazione, quindi al pari di altri voglio esprimere alcuni personalissimi suggerimenti:il comitato provinciale della FIDAL dovrebbe, attraverso un comunicato ufficiale alle società organizzatrici delle manifestazioni, onde evitare enormi confusioni e incomprensioni, spiegare:
a) modalità per le iscrizioni;
b) cosa è compreso nella tassa di iscrizione alla gara;
c) chi sono i giudici di gara;
d) quale ruolo svolgono;
e) come sono nominati;
f) chi sono i cronometristi;
g) da chi sono nominati;
h) chi li retribuisce.
Al comitato organizzatore del IV grand prix suggerisco:
1) a prescindere dalle gare in calendario, quelle utili per la classifica finale non devono superare il 60%, diversamente si rischia di avere una premiazione con non più di quindici atleti;
2) trovare un sistema per addizionare, alla classifica finale, un punteggio agli atleti che si cimentano nella maratonina e nella maratona.
3) stabilire e diffondere, concretamente, in caso di eventuali sponsorizzazioni, l’entità dell’accordo, facendo depositare (allo sponsor) a titolo precauzionale una somma da utilizzare in caso di acclamate defezioni.
4) rendicontare trimestralmente sullo status delle entrate/uscite.Per ultimo, ma non ultimo, voglio ringraziare “il popolo” dei podisti, sempre più nutrito e sempre più ben disposto ad aiutare, con la partecipazione fattiva agli eventi sportivi, il comitato e gli organizzatori, tollerando, non sempre ma più di prima, qualche inadempienza.
Al nuovo comitato e all’amico Fiorenzo fresco di nomina, auguro buon lavoro!
Cordialmente
Raimondo Pedalino